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E quindi adesso sono dall’altra parte della barricata… Ops… del bancone.
Le cose importanti, tipo l’elenco dei liquori, le conosco. Il mio doppio whisky d’ora in poi me lo preparo da sola. Anzi, mi sa che mi dovrò moderare.
Sulla macchina del caffè ho ancora qualche difficoltà, ma mi farò dare lezioni.
Mi mancano le ultime istruzioni, ma Giulia mi ha lasciato un manualetto per il perfetto barista.
Dovrebbe esserci un capitolo che insegna a non prendere a calci i clienti molesti. Me lo studierò per bene, che io ogni tanto mi devo ricordare di mordere la lingua.
Per i libri penso che mi aiuteranno la Capa, o gli altri avventori.
Per i pasticci-ni d’autore mi manca la ricetta, ma ora mi informo.
Uh, c’è pure il post-it con le consumazioni abituali!
Va bene. Sono pronta. Potete togliere il cartello Cercasi barista apprendista.
Un giro di whisky per tutti. Scalatelo pure dallo stipendio!
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Posted by Lupo Rosso on 29 mar 2012 in Al Bancone | 10 comments
2497
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Il caffè è bollente. Lo zucchero all’anice e quello alla vaniglia spandono il proprio profumo nell’aria.
“Oh, ma che giornata infinita è stata ieri?” Daze è stravaccata al bancone.
Paola soffia appena sulla tazza, prova a bere una piccola sorsata. “Davvero allucinante! Sembrava iniziata bene. Peccato per la sorpresina che ho trovato arrivata in negozio.”
“Sì, beh. Ma quanti anni ha quella serranda? Millemila?”
“Ottimista. Secondo me di più. Prima o poi avrebbe ceduto. All’inizio non riuscivo nemmeno a sollevarla! Era proprio bloccata.”
“Comunque un po’ di comprensione da parte del padrone dei muri me l’aspettavo.”
“Non parliamone! I fabbri invece si sono fatti il mazzo per sistemare la serranda in giornata. Anche se con quelle scintille pensavo prendesse fuoco il negozio!”
“E il vecchio che dava consigli? Ne vogliamo parlare?” Daze ne imita la voce “Giovane, secondo me basta una bella oliata! Una bella oliata, sì sì…”
“Più che vecchio mi sembrava sbronzo.”
“Ma sì. È andata. Abbiamo anche le foto. Un’altra giornata al Lupo Rosso. Dov’è finito quel libro che ci avevano chiesto?”
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Posted by Carlotta on 28 mar 2012 in Bacheca | 5 comments
2549
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Cari scrittori, lettori e naviganti,
come avrete forse notato l’ultimo lunedì non abbiamo pubblicato nessun nuovo racconto o romanzo nella Libreria. Il motivo è che vorremmo darvi tempo e occasione di leggere e commentare i racconti e i romanzi che ci sono già. Penso che sia inutile pubblicare cose nuove se per alcune ci sono pochi o addirittura nessun commento.
Questo significa che non potete più inviarci materiale? Assolutamente no. Continuate a inviarci i vostri testi (in pdf) a redazione[at]starbooks.it corredati di sinossi e copertina ad alta risoluzione (jpeg, png, ecc) e la licenza CC che intendete usare. Appena riprenderemo a pubblicarli vi avvertiremo.
Dovete commentarlo solo dopo aver finito tutto il romanzo/racconto? No, secondo me può essere utile anche segnalare se e perché avete abbandonato il romanzo/racconto, cosa non vi ha convinto, oppure potete commentare qualcosa anche nel bel mezzo della lettura. Sentitevi liberi.
Ogni giorno vi riproporremo un racconto o romanzo tramite facebook e twitter. Mi raccomando seguiteci e buona lettura. Aspettiamo i vostri commenti.
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Posted by lauraetlory on 27 mar 2012 in Al Bancone | 10 comments
2476
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Carlotta fa caldo, un frullato grazie. Adesso si chiamano smoothies? Mettici poco yogurt, stamattina sono acida di mio. Su Facebook ho più di 2000 amici. A trenta, forse cinquanta, ho chiesto io l’amicizia. Tutti gli altri sono arrivati da soli. Accetto perché vedo che abbiamo contatti e interessi comuni. Il tempo di accettare e il nuovo amico mi si palesa in bacheca con un “grazie dell’amicizia”. Educato, penso. Altri due secondi, nuove notifiche. L’amico mi ha:
- invitato a cliccare mi piace sulla pagina del suo fan-club
- invitato alla presentazione del suo libro
- taggato sulla copertina del medesimo
- iscritto d’ufficio al gruppo per Tizio (lui) nella cinquina del Premio Fattucchiera
Lo invito a evitare. Mi risponde in privato: “Se sono tutti come te in Rai, non ci meravigliamo se nessuno paga il canone!”
Parafrasando Di Pietro ma che c’azzecca? Sarebbe come mettere su uno smoothie yogurt e kiwi una fettina di pomodoro con l’origano. Non guardarmi in quel modo, stavo scherzando!
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Posted by Carlotta on 26 mar 2012 in Bacheca | 0 comments
2530
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Cari lettori,
mi piacerebbe spiegarvi il perché della scelta di pubblicare post lunghi solo 999 caratteri e del perché il limite ai commenti.
Da navigatrice della Rete mi sono resa conto che i blog che funzionano di più sono quelli che ‘scrivono breve’. Le statistiche confermano che paradossalmente il tempo che il lettore dedica ai post lunghi è inferiore a quello dedicato ai post brevi, cioè non li leggono.
Ora purtroppo non si possono avere statistiche sui singoli commenti ma ho la convinzione che, a meno che il lettore non sia davvero davvero interessato all’argomento (ricordiamoci che lo Starbooks vuole essere il più popolare possibile), anche i commenti lunghi non vengano letti e che quindi non contribuiscano più di tanto al blog.
Tuttavia lo Starbooks è costruito appunto dai vostri contributi quindi è giusto chiedere a voi cosa ne pensate. Volete aiutarci rispondendo al sondaggio che vi linkiamo? Chi non è su FB ci dica cosa ne pensa nei commenti qui sotto o ci mandi una mail a redazione[at]starbooks.it
Rispondi al sondaggio!
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2520
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Io ci provo, ad essere sempre sorridente e ad ascoltare tutti, a fare conversazione anche quando mi sono appena ustionata col bollitore del latte e sinceramente non me ne importa niente della rubrica che tieni sugli scrittori esordienti, ma tu parli, parli e io penso che adesso mi si formerà la bolla e mi brucerà per un po’, ci dovrei mettere qualcosa sopra, forse.
Però lo sai che sei simpatica, Gaia? Mi fai ridere, sei spietata, mi dici che alcuni esordienti sono insopportabili, soprattutto su facebook, che non sanno usarlo e io penso che è proprio vero, che se vai sulle loro bacheche ti pare di stare sulla linea, in fabbrica, dove sotto ti passano sempre gli stessi pezzi, a ripetizione. Alienante. E quindi dai, prenditi un altro succo, io intanto mi leggo i primi tre gironi di All’inferno, scrittore esordiente! E aspetto gli altri.
André Héléna è considerato uno dei massimi esponenti del noir francese. La casa editrice sarda, Aìsara, per celebrarlo in grande stile, ha indetto il concorso Le Prince Noir. In tutto 12 autori che scriveranno racconti ispirati ai 12 romanzi di Héléna. 5 sono già stati scelti, ne mancano altri 7. Io ci proverei, c’è tempo fino al 31 maggio.
E proverei anche a risvegliare il libro che dorme nel cassetto, è pur sempre primavera! Secondo me sarebbe contento, il libro, di partecipare al talent show letterario ideato dalla Sartoria Creativa. E’ uno spettacolo in più serate, in cui ognuno dovrà presentare il proprio manoscritto e convincere una giuria a passare il turno per continuare a camminare Sulla strada per Las Vegas. E sì, perché solo il migliore, il libro più sveglio, potrà pubblicare con Las Vegas Edizioni.
Che avete da fare il giovedì? Io propongo di vederci tutti sulla pagina facebook di LibrisuLibri. Ogni giovedì alle 20.00, sulla pagina apparirà una domanda-quiz, e chi avrà risposto correttamente nel minor tempo possibile si aggiudicherà un libro giallo della Casa editrice Eclissi. Ma solo per mezz’ora, poi puff, il libro giallo si trasforma in zucca.
Parlo troppo, eh? Ma è per non pensare alla bruciatura. Se anche voi avete qualcosa a cui non volete pensare, Fascetta Nera è uno di quei blog che soprattutto si guardano, più che leggersi. Ci sono le fascette dei libri, su alcune ho riso un sacco. D’altronde, “meglio vivere un giorno da fascetta che cento anni da bandella” la dice lunga.
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Posted by Giulia on 22 mar 2012 in Al Bancone | 17 comments
2511
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Raduno le mie cose. Poche, in termini di oggetti. Faccio un cenno alla macchina del caffè, che ho sempre chiamato Betsy e non ve l’ho mai detto. Faccio un passo e il bancone mi è alle spalle. Una bella sensazione, fatta di struggimento per ciò che ero e di eccitazione per ciò che sono e che sarò. Qualunque cosa sarò.
Vi saluto: fate buone letture, di quelle non se ne fanno mai abbastanza; fate buone scritture, se potete; fate nuovi incontri ed esperienze e se mi cercate sono al parco, a mangiare un gelato e a inventare qualcosa di nuovo. Oppure scrivetemi.
Il tempo dei ringraziamenti e delle riflessioni è rimandato: oggi è il tempo del cambiamento!

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