Io non pirato

Arriva l’estate e qui si programma la chiusura dello Starbooks. Siamo tutti un po’ stanchi ed esauriti e io voglio passare l’estate a leggere tutto quello a cui ho dovuto rinunciare durante l’inverno causa studio e lavoro.
I titoli digitali che mi interessano sono diversi ma sono due i motivi per cui alcuni vengono scartati. Prezzo e DRM. Io NON compro ebook che costano sopra i cinque euro e NON acquisto quelli con i DRM. Per far leggere un libro regolarmente acquistato a mia sorella devo prestarle il mio ereader. Ridicolo no? Voi direte: “Beh, cercali piratati.” La tentazione c’è, ma  no, non è giusto. E non per correttezza verso l’editore: questi titoli non devono essere diffusi in nessun modo, punto. Nel momento in cui questi titoli verranno messi nel dimenticatoio a favore di editori che trattano il lettore con un po’ più di rispetto (e un ebook che costa quanto un paperback è una presa in giro) forse qualcosa cambierà. Un consiglio? Non piratate, leggete altro.

E mi shakero un caffè. Chi vuole favorire?

 

About Carlotta Borasio

Ciao sono Carlotta e sono drogata di libri. Leggo, leggo in bagno, in tram, sul letto, in vacanza e per lavoro, sempre e ovunque. L’ho già detto che leggo? Collaboratrice della Las Vegas edizioni, barista allo Starbooks, navigatrice ben poco solitaria della Rete.


29 Comments

  1. Il mio ebook-reader (Kiwie II) non legge i libri protetti da DRM. Quindi è come non averlo, praticamente. Qualche idea?

  2. Nel frattempo vi annuncio che ho appena portato a termine il primo acquisto di ebook sul kindle store. A sproposito, qualcuno sa se posso acquistare in un’unica volta più di un libro? No, perché sarebbe più comodo metterli in carrello e comprarli tutti insieme…

  3. Francesco Pomponio

    Io compro ebook solo su Amazon. Non più di 5 euro, e molti gratuiti.
    Facile e rapido l’acquisto.
    Non compro da book republic perché non ho voglia di combattere con protezioni varie e per lo sesso motivo da Rizzoli.
    Non pirato per principio.Compro anche i programmi. Sono scemo, lo so. Me lo dicono tutti.

    francesco

  4. Io pirato, perché non mi pubblicano più libri di fantascienza

  5. Faccio una domanda a Carlotta (e ad Andrea se passa di qua), visto che siete i più qualificati a rispondere: in termine di costi per l’editore quanto differisce il costo di un’e-book da quello di un cartaceo (paperback)?

    • Per Las Vegas la differenza tra cartaceo ed e-book sostanzialmente sta tra il tipografo (che si fa pagare un tot a copia) e Carlotta (che viene schiavizzata). A parte questo, sono differenti i costi di distribuzione (più alti per il cartaceo) e l’IVA (più alta per l’e-book, 21% contro 4%).

      • Ecco, per esempio perché c’è una differenza di IVA così alta? Perché il formato digitale dei libri non è ancora equiparato al formato cartaceo, per l’Imposta Valore Aggiunto?

        • Eh, questo bisognerebbe chiederlo alle Alte Sfere. I libri beneficiano di un’iva agevolata, mentre gli e-book (così come i cd) hanno l’iva standard. Il che è una fregatura, ne convengo.

      • Povera Carlotta, ma la immagino con le catena a litigare con Indesign.
        Grazie per la risposta :)
        Quella dell’Iva proprio non la capisco (ma siamo sicuri che le “Alte Sfere” sappiano cos’è un e-book?).

  6. Io! Un caffé shakerato non si rifiuta mai! :D

    Stavo riflettendo sulla questione DRM; sto mettendo su Amazon (in ebook) delle mie vecchie pubblicazioni fuori catalogo. Quando faccio l’upload dei file mi viene chiesto se voglio i DRM, e io dico di no. Poi, però, nello store di Amazon, questa distinzione non compare (DRM/noDRM). :(

    Ho girellato tra altri ebookstore e sono rari i casi in cui la protezione DRM sia esplicitata. Io non sono (di principio) contrario ai DRM, specie se sono previste politiche di prestito dei files, come Amazon fa. Però credo che sarebbe un bene che i files in vendita abbiano indicato bene in vista che tipo di protezione hanno… anche perché i DRM sono di diversi tipi, dalla firma digitale, fino all’incatenamento del file con un determinato dispositivo.

    Posso comprendere che in Italia ci sia ancora confusione ma, nel mondo (visto che compro anche testi in lingua originale), sarebbe bello che ci fosse maggiore chiarezza sul tipo di protezione applicata ai files.

    • D’accordissimo. Dovrebbero essere più chiari! Non compro digitali da amazon quindi non so, ma ad esempio su bookrepublic sono ben segnalati.

    • Francesco Pomponio

      Per acquistare una volta un ebook dalla libreria Rizzoli ho dovuto fare 23(ventitrè) clic con il mouse e alla fine era pure protetto in maniera ignobile.
      Con Amazon fai un solo clic e ti ritrovi il libro disponibile dopo pochi secondi. E se hai un Kindle con 3G puoi acquistare i libri senza pagare il costo del collegamento.
      Così si fa!
      E poi vuoi mettere? Ci sono anche due libri miei :-)

      francesco

  7. Posso avere il caffè shakerato? Senza zucchero, per favore.
    Purtroppo sembra un vizio comune di molti “grandi” e “non grandi” editori italiani e non. É uno dei motivi per i quali non ho voluto rinnovare il contratto del mio romanzo: otto euro per la novella di un esordiente sono decisamente troppi (sarebbero troppi anche per un autore affermato). E sono da mesi che aspetto pazientemente che Bring up the body della Mantel scenda di prezzo, perché è un libro che vorrei moltissimo leggere, ma dieci pound per l’edizione digitale se li sognano.
    Il DRM mi sembra una cosa abbastanza stupida, come se a) i libri non venissero prestati da sempre b) qualsiasi pirata nemmeno troppo esperto non riuscisse ad aggirare il blocco (basta una banale ricerca su Google…).
    Io credo che mi rifarò con i titoli nuovi della libreria Starbooks XD

    • Scusate l’ignoranza (sono nuova, abbiate pazienza), forse ho capito, ma mi spiegate cos’è il DRM come se avessi 4 anni?
      Oh, a proposito. Ehm. Non so come dirlo. Io sono sempre stata piuttosto favorevole alla gente che mette a disposizione roba gratis. La trovo una forma di civiltà. Se poi qualcosa mi interessa davvero me lo compro pure in altro formato, ma la lettura disponibile o resa disponibile mi piace.

      • Provo a spiegartelo, ma non sono sicura di riuscirci. Il DRM (sta per Digital Rights Management) è una specie di “bollino digitale” che dovrebbe garantire i diritti d’autore dell’autore di una certa opera. Ce ne sono di tre tipi: quelli che garantiscono l’attribuzione di un’opera (rari), quelli che ne controllano la distribuzione (per esempio per ogni file acquistato ne puoi fare solo un tot numero di copie) e quelli che controllano le copie illegali (possono cioè risalire al file sorgente). Da quanto ho capito il più adottato negli e-book è il secondo tipo, con settaggio molto restrittivo: poche (o più spesso nessuna) copia effettuabile, impossibilità di conversione in formati diversi. Le ditte che producono questi sistemi (con diverse caratteristiche sono Apple (formato per i loro prodotti), MTMO e Adobe (il più usato); Amazon ha il suo sistema privato.
        Non so quanto sia chiaro, non sono brava con le spiegazioni ˆˆ”.

        • Più o meno avevo intuito: nelle istruzioni del Kindle mi si dice chiaro e tondo che i libri acquistati su Amazon possono essere prestati, mi pare, una sola volta, e mi pare addirittura per una durata limitata nel tempo. Mi sono sempre chiesta come sia possibile questa cosa, il controllo della durata, ma è pur vero che finora non ho ancora comprato un solo ebook. Proverò con l’opera seconda di un amico.

        • Francesco Pomponio

          Chiarissimo! Complimenti.

      • Se t’interessa, tempo fa ho fatto un video che spiegava il DRM modo più o meno divertente http://www.youtube.com/watch?v=zAYkWJIa7W0

        • Francesco Pomponio

          Possono essere prestati per due settimane se l’altra persona ha anch’essa un Kindle. Nel frattempo non li puoi leggere tu. come un libro vero.
          Almeno in qualcosa assomiglia ai libri di carta :-)

    • Sono assolutamente d’accordo con te. E’ vero che il libro non è una merce come tutte le altre, ma è comunque una merce. Ha un costo reale e percepito. Se loro vogliono mettere a 40 euro una tshirt possono farlo, ma per me può restare appesa in negozio fino alla fine del mondo. Idem per il libro.

      • Però il mio essere favorevole si traduce in ‘se qualcuno favorisce la versione pirata gratis, me la scarico’. Altro sono ebook che possono arrivare anche ai 6 euro, e comunque con gli sconti periodici si riesce pure a reperire un ebook a cifre decenti, basterebbe cercare bene o avere un po’ di pazienza. Poi altro discorso con me fanno i piccoli editori. E infatti sono ben contenta di procurarmi gratis letture di grandi editori che sì, voglio leggere ma alla fine non sono essenziali, e con quello che risparmio portermi procurare libri di piccoli editori che per forza di cose non possono praticare sconti enormi o che hanno meno possibilità. Siamo arrivati a un punto in cui bisogna praticare scelte consapevoli, quando si fa un acquisto. In fondo siamo la società dei consumatori, dovremmo anche imparare a usare l’unico potere che ci è rimasto. (occhei, ho pronta la mia piattaforma politica, adesso fondo un partito)

  8. Io un caffé lo prendo volentieri, grazie. Stavo giusto scrivendo un articolo sull’e-book reader, poi te lo passo.
    Quanto alla “pirateria”…se mi fanno pagare un e-book anche 12 euro i veri ladri sono loro. :)

Trackbacks/Pingbacks

  1. Sì, anche io mi sono convertita all’e-book reader « La Zitella Felice - [...] TREDICI EURO) o non sa lavorare o è abbastanza grande da potersi permettere di perdere lettori. Io non sono ...

Lascia un Commento


%d bloggers like this: