2° giorno

Oggi cappuccino schiumoso per me, di quelli che lasciano il baffo di crema, tanto per sottolineare l’ilarità che ha permeato l’incontro. Silvia Dai Prà mi ha entusiasmato esordendo così: la verità è che i corsi di scrittura creativa non servono a niente.
Assestata la prima bordata, ha proseguito: fermatemi se mi azzardo a dire “questa tal cosa si fa in questa maniera”, le regole sono fatte per essere sovvertite.
Ho riempito il taccuino di frasi a effetto, titoli di libri e spunti.
Ho trascritto tutte le accortezze per non convertire un buon racconto in un’accozzaglia destinata al trita carte, come la scelta (o capacità) di dare una “voce” credibile ai personaggi (per esempio impostare il personaggio camorrista che parla con il lessico di un avvocato).
Abbiamo analizzato anche un racconto di Raymond Carver, che leggere uno scrittore con uno stile ben radicato è la migliore palestra che esista. L’ottima indicazione che ci ha dato è stata quella di scrivere, scrivere e ancora scrivere.

About Simone Gentile

Si definisce "scrittore in cerca di una voce che lo soddisfi pienamente". Scrive, scrive, scrive, poi apre la finestra e fa tanti aeroplanini con la sua immaginazione.


1 Comment

  1. Beh un sacco di cosa utili. E’ complicatissimo dare una voce ‘vera’ ai personaggi. E sono anche d’accordo sulla questione regole. Che ne pensate?

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