Serenata
Posted by Matteo Di Giulio on apr 18, 2012 in Bere caffe da un altra parte | 7 commentsAl bancone una donna bionda, tiene in mano un flûte ma sembra più interessata a guardarsi intorno che a bere. Vicino agli scaffali, nel posto si vendono anche libri, un ragazzo d’una decina d’anni più giovane. I loro occhi rimangono incastrati per un istante, a lui scappa un sorriso prima di tornare alla copertina. Si sente, in quel momento, in una storia degli anni Trenta, di quelle in cui i bravi ragazzi come lui si fanno traviare da Lana Turner o Jane Greer. Posa il libro di Cain sullo scaffale: avverte sulla nuca lo sguardo di lei e allora si gira, va deciso al bancone, ordina un caffè, la prima cosa che gli viene in mente, e si siede lì vicino. La donna lo fissa, arricciando le labbra, beve un sorso di champagne. Non ha i guanti lunghi neri ma le starebbero bene. Chiude gli occhi, il ragazzo, e cerca una frase giusta per l’occasione, una frase da uomo. Quando li riapre lei è scesa dallo sgabello e si dirige alla porta, il marito sorridente che l’attende, un passeggino a fianco.
About Matteo Di Giulio
Matteo Di Giulio vive a Milano, dove è nato nel 1976. Ha scritto i romanzi La Milano d’acqua e sabbia, finalista al Premio Belgioioso, e Quello che brucia non ritorna. Suoi racconti sono stati pubblicati su diverse antologie e su «Velvet – la Repubblica». È autore di numerosi saggi e si occupa di cinema e libri per riviste e festival.

Scusate.
Sbaglio o questa famosa bionda assomiglia molto a quella Cindy Cinnamon che va in giro per il mondo a fare felici gli uomini seguendo la teoria del saggio reverendo Sam Jefferson?
Non vorrei che fosse stata incontrata per puro caso in quel bar mentre cercava di fare proseliti.
Un consiglio per il ragazzo: ripassi da quel bar perché la bionda è sempre in giro e forse troverà la frase giusta.
Un consiglio per il marito: ripassi i dati della comunione della sua sposa e forse troverà la parrocchia del reverendo Jefferson.
A parte gli scherzi, complimenti Matteo per l’idea. Certe donne sono sempre in agguato! E poi si dice che l’uomo è cacciatore…
Meditate bariste, meditate.
E che ci fa una con il marito e un poppante la fuori, come una scema a bere champagne sullo sgabello di un bar?
Se fossi io il marito non l’aspetterei certo sorridente.
Uh, meno male che non sei tu suo marito, allora!
Sono un’emerita ignorante. Mi cadauneresti una bibliografia di Cain da leggere?
Poi ti preparo un doppio whisky.
… ovvero, come le apparenze offrono spunti inaspettati per l’immaginazione… e i risultati sono più sorprendenti di qualsiasi sogno ad occhi aperti!
Ramona, mi scuso per il ritardo della pubblicazione ma i tuoi commenti erano finiti nell’antispam e pare che in questi giorni l’antispam sia stato tempestato di roba che mi ha procurato gli straordinari per la raccolta differenziata!
Scusata, scusata, figurati! continuerò a commentare… sperando di non spammare troppo!