Un caffè al volo – ultima parte

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Eccoci alla terza e ultima domanda a Sandrone Dazieri e un consiglio, per aspiranti scrittori che vogliono arrivare. [Qui trovate la prima e qui la seconda domanda].

 3. Secondo lei, la mescolanza delle tecniche di scrittura differenti dello sceneggiatore e dello scrittore funziona, se una contamina l’altra e viceversa? Inoltre la conoscenza dei tempi e del respiro delle scene può aiutare anche nella scrittura di narrativa?

Io ho cominciato con i libri, poi sono passato alle sceneggiature, e da allora alterno. Sono mondi differenti. Una sceneggiatura è soprattutto trama, e quello che devi scrivere è solo quello che uno spettatore può vedere sullo schermo. Quindi l’interiorità dei personaggi è determinata dalle loro azioni, non dai loro pensieri. In un romanzo è praticamente il contrario. Inoltre, in un film che non sia sperimentale un dialogo deve durare poco, mentre in un romanzo può riempire pagine e pagine. La sceneggiatura premia la sintesi, il romanzo spesso è bello nelle sue divagazioni dalla trama. Per quanto mi riguarda, io ho portato nel mondo della sceneggiatura la mia capacità di costruire trame e il mondo della sceneggiatura mi ha insegnato ad andare al sodo. Ma cerco di tenere i mondi separati.

 

 

Il consiglio:

Bisogna leggere molto, capire quello che si vuole raccontare e cercare di vedere come gli scrittori di riferimento hanno affrontato la narrazione. Come costruiscono i personaggi? I dialoghi? I punti di vista? Cosa rende la scrittura di questi autori così efficace nel trasmettere pura, rabbia, amore? Come riescono a commuoverci? Poi bisogna sempre avere il coraggio di mettersi in discussione. Per quanto riguarda l’arrivare non lo so. Non è detto che si arrivi da qualche parte. Ma se si ha talento e qualcosa da raccontare, è più facile di quello che si pensi venire notati e pubblicati. Magari non subito da una grande casa editrice, ma da una piccola e seria. La scorciatoia degli editori a pagamento è solo un modo per buttare via i soldi. Un po’ come pagare qualcuno per andarci a letto. Può essere sesso, ma sicuramente non è amore e uno dei due sta fingendo che gli piaccia.

About Giulia Meli

Giulia Meli, ex scrittrice, rimane ferita nell’incendio del Blabla Hotel e, a causa di una contusione alla testa, soffre di una grave forma di amnesia. Barista a tempo pieno allo Starbooks-coffee fino a marzo ’12, oggi si dedica ad altri progetti.


4 Comments

  1. “La scorciatoia degli editori a pagamento è solo un modo per buttare via i soldi. Un po’ come pagare qualcuno per andarci a letto. Può essere sesso, ma sicuramente non è amore e uno dei due sta fingendo che gli piaccia.! Non è il primo a cui sento dire questa cosa, nei medesimi termini.

  2. “capire quello che si vuole raccontare e cercare di vedere come gli scrittori di riferimento hanno affrontato la narrazione.”
    Non so come dire, ma è un lavoro!

  3. Ehm, ti sei dimenticata di mettere che è sempre Dazieri l’intervistato ;-)

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