007 e la Gran Signora dei Tonti
Mentre carico gli ultimi bicchieri nella lavastoviglie e la avvio, ancora con...
di Danilo Zagaria
di Erica Vagliengo
di Carlomichele Izzo
di Mavie Parisi
foto di Massimiliano Calamelli, parole di Benedetta Torchia

Mentre carico gli ultimi bicchieri nella lavastoviglie e la avvio, ancora con...
Ciao Amici, il concorso “Pena e Fagotto” si avvia alle battute finali....
Ciao Amici, un nuovo pezzo con cui dilettarvi. Le regole sono le...
Era abituato a vedere, la mattina, mentre s’incamminava verso il bar dov’era...
Mentre carico gli ultimi bicchieri nella lavastoviglie e la avvio, ancora con lo strofinaccio in mano, mi appoggio al bancone e mi godo per un attimo il silenzio del bar stranamente vuoto. Un bar non è mai vuoto del tutto, è come se le parole galleggiassero qua e là e si appiccicassero ai tavoli, alle tendine, ai tramezzini incellophanati. Ma oggi, insieme alle parole, galleggiano anche un sacco di numeri nell’aria.
Ci sono due zeri vicini, si leggono doppiozero e si traducono in un’associazione culturale che ha creato un luogo di scambio e confronto su temi attuali, legati al mondo della cultura e dell’editoria, con videointerviste, dossier, blog e rubriche tenute da scrittori, poeti e artisti che offrono diversi punti di vista sull’attualità italiana ed internazionale.
Setteperuno fa sempre sette. Sette autori al mese (scrittori, fotografi, illustratori o videomaker), uno per ogni giorno della settimana, ognuno con il proprio stile, il proprio sguardo e una storia raccontata in quattro puntate. Bello da leggere giornalmente, ma bello pure da partecipare.
E se il 26 febbraio passate per caso da Sarzana (SP) e sentite della musica provenire dalla libreria Il Terzo Luogo, entrateci. Musica e parole si fondono per raccontare il libro di Antonella Di Martino: Diecipercento e la Gran Signora dei tonti, edito da Autodafè.
Era abituato a vedere, la mattina, mentre s’incamminava verso il bar dov’era solito prendere il caffè, Suv parcheggiati in doppia fila, sul marciapiede e anche in mezzo alla carreggiata. Lo stridio dei clacson lo svegliava all’alba e lo inchiodava a un’emicrania ormai cronica. Una mattina, gli occhi gonfi, le palpebre cascanti, lesse sul quotidiano di una donna che alla guida di un Suv aveva ucciso un bimbo di quattro anni facendo manovra davanti a un asilo. Quando tornò a casa prese un romanzo dalla libreria, quindi in cartoleria si fece fare un centinaio di copie della copertina. Ogni volta che vedeva un Suv in doppia fila, sul marciapiede o parcheggiato in mezzo alla strada usciva dal bar e lasciava un foglio sotto il tergicristallo.
Passarono diverse settimane, finché si rese conto che non c’erano più Suv in tutta la via.
Se ora la notte riusciva a dormire bene, poteva ringraziare il primo romanzo di Spillane.
Presto sarebbe passato al lungo viale poco distante dall’ufficio.
Matteo Di Giulio
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Titolo: 100% Drabble Autore: Danilo Zagaria Formato: pdf Categoria: Racconti Licenza: Quest'opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia. Teaser: Drabble: componimento breve di cento parole esatte. Commenti |
Ciao Amici,
il concorso “Pena e Fagotto” si avvia alle battute finali.
Vi ricordo lo svoglimento: dovete leggere il racconto (non siate pigri!) e, ispirandovi alla foto qui sotto, dovete scrivere un capitolo aggiuntivo di 1800 battute spazi inclusi. Il vincitore vedrà il suo capitolo inserito nella versione definitiva del racconto.
La seconda parte del concorso vede protagonisti i fotografi (o aspiranti tali): dopo aver letto il racconto, dovete inviarci una fotografia che, secondo voi, reinterpreti, riassuma o rappresenti il racconto. Ricordatevi di dare un titolo alla vostra foto. Anche in questo caso, il vincitore vedrà la sua opera inclusa nella versione definitiva del racconto.
La scadenza, per entrambe le fasi del concorso, è il 29 Febbraio.
L’indirizzo per l’invio del racconto e della foto è il medesimo: concorso.starbooks@gmail.com
E ora: AL LAVORO!
Ieri sera sono venuti a prendere un caffè una signora-crocchia-nera e uno giovincello-occhiali-spessi.
“Prima regola mai essere buonisti.”
“Non si preoccupi, io sono uno Stroncatore Nato”
“Mh, non è questo il punto. Quando leggi un manoscritto hai una responsabilità. Devi scovare ogni debolezza e punto di forza. Ad esempio qui…”
“Ecco l’autore di questo manoscritto è un idiota. Guarda questi personaggi. E queste ambientazioni. E…”
La tipa mette il manoscritto in borsa “Credo che questo lavoro non faccia per te. Meglio la sezione fotocopie.”
“Ma sono solo due giorni che…”
“Fare il lettore non significa stare lì a insultare gli autori e squadrarli dall’alto del tuo scranno. Si legge, si valuta, magari ci si arrabbia per certi errori ma l’essere umano che ci sta dietro va rispettato. Redarguito, stimolato, criticato in quanto autore di quel manoscritto, ma lasciamo stare le persone che ci sono dietro.”
Voi che dite? Avrò fatto bene la tizia a mandarlo a far fotocopie?